About Me
Alessandro Di Maio is an Italian-Australian journalist grew up in Sicily and now based in the Middle East. BA in Political Science and Journalism. MA in Islamic and Middle Easter Studies. He lives in Jerusalem.
On 29 September 1984, while the judge Giovanni Falcone issued 366 arrest warrants for what the history will remember as the "maxi-trial", the first real and useful big action against the mafia, my mother gave birth to me in a town on the North-East coast of Sicily.
In this corner of Sicily, I grew up with a brother used to play soccer, an Australian mother who taught English and a father in love with his guitar and his photo camera.
At twelve, I fixed the old racing bike of my father and I became a cyclist making up to 100 km per day. Seven years later, a bad fall leads me to give up the bike and move to Australia to study English and communication and working as a waiter in a restaurant in Sydney.
One day, I had to make a delivery to the headquarter of "La Fiamma", the newspaper of Italians in Australia. Fascinated by the atmosphere of the place, I decided to take the next plane to Italy and become a journalist. Back in Sicily, I funded LaSpecula.com Magazine, at that time the first online weekly international magazine in Italy, with hundreds of contributors from all around the world.
In 2008, I did an internship at the Press and Cultural Office of the U.S. Embassy in Rome and then another one at the British Consulate in Naples. In the same year the U.S. Embassy defined me "a rising young journalist" and sent me to the U.S. to cover as a journalist the primary presidential election. This is where I got my first visa as a correspondent journalist.
In 2009 I won the selection for the Euro-Mediterranean Academy for Journalists and I moved to Amsterdam for a short period of study. Here I wrote two reportages about Muslim immigrants and I won two awards: the "Bonelli Italian Journalist Award" (Rome) and the "Council of Europe Youth Media Award" (Strasbourg).
In 2010 I joined the Italian National Order of Journalists, I graduate in Political Science and Journalism (108/110) and I exposed my first photo exhibition (about the 2009’s Earthquake in Abruzzo) at the International Journalism Festival in Perugia.
Shortly after I organized my second photo exhibition (about the daily life in Israel and Palestine), which toured Italy and Europe getting glowing reviews. Meanwhile, I travelled everywhere, often attending the European Parliament, participating in the workshops and conferences of the European Youth Press and working for some European newspapers and magazines.
In 2011 I moved to the Middle East to work as a correspondent journalist for the Italian daily newspapers. Meanwhile, in Tel Aviv, I worked as editor for a company named Magnet.
Later on this year, I won the Rothberg Family scholarship and moved to Jerusalem for a two-year Master in Islamic and Middle Eastern Studies at the Hebrew University of Jerusalem.
Today I continue living in Jerusalem. From here I write for Italian newspapers and European magazines. I am also taking photos, trying to improve my Arabic and participating as a lecturer in workshops, conferences and seminars on journalism, immigration, Islam, Middle East and international relations.
I have worked and I am still working for the following media: Reuters Italia, Libero Quotidiano, Grazia, Newton, Gazzetta del Sud, Indigo Magazine, LaSpecula.com Magazine, Orange Magazine, Demotix, Emaj Magazine, Ink, Digital Journal, Radio2 (RAI), Radio Bienvenue Strasbourg, Global Journalist Radio.
Alessandro Di Maio è un giornalista italo-australiano cresciuto in Sicilia e oggi impegnato a lavorare da giornalista corrispondente in Medio Oriente. È laureato in Scienze Politiche e Giornalismo e sta terminando un Master di due anni in Studi Islamici e Mediorientali all’Università di Gerusalemme.
Il 29 Settembre del 1984, mentre il giudice Giovanni Falcone emetteva 366 mandati di arresto per quello che sarebbe passato alla storia come il “maxi processo”, il primo vero colpo dello Stato contro la mafia, mia madre mi partoriva in una cittadina della costa nord-orientale della Sicilia.
In quest’angolo di Sicilia sono cresciuto insieme a un fratello che giocava a pallone, una madre australiana che insegnava inglese e un padre operaio, musicista e fotografo. A casa mia si ascoltava rock e jazz. La mia canzone preferita era “It’s the final countdown” degli Europe.
A dodici anni, sistemata la vecchia bicicletta da corsa di mio padre, inizio a pedalare arrivando a fare anche 100 Km al giorno. Sette anni dopo, una brutta caduta mi porta a mollare la bici e a trasferirmi in Australia per studiare inglese e comunicazione e lavorare come cameriere in un ristorante di Sydney.
Un giorno, dovevo fare una consegna di primi alla sede de “La Fiamma”, il giornale degli italiani d‘Australia. Affascinato dall’atmosfera della redazione, decido di prendere il primo aereo per l’Italia e fare il giornalista. Tornato in Sicilia, fondo la testata giornalistica registrata LaSpecula.com, allora il primo settimanale online di notizie internazionali in Italia, con centinaia di collaboratori da tutto il mondo.
Nel 2008 faccio uno stage all’Ufficio Stampa e Cultura dell’Ambasciata USA di Roma e poi un altro al Consolato Britannico di Napoli. Nello stesso anno l’Ambasciata USA mi definisce “un giovane giornalista emergente” e mi spedisce negli Stati Uniti per seguire da giornalista le elezioni primarie americane. È qui che ottengo il mio primo visto da corrispondente.
Nel 2009 vinco la selezione per l’Accademia Euro-Mediterranea di Giornalismo e mi trasferisco ad Amsterdam per un breve periodo di studio. Inizio a interessarmi di Islam e immigrazione, scrivo due reportage e vinco due premi giornalistici: il “Bonelli Premio Giornalistico Italiano” (Roma) e il “Council of Europe Youth Media Award” (Strasburgo).
Nel 2010 m’iscrivo all’Ordine dei Giornalisti di Sicilia, mi laureo in Scienze Politiche e Giornalismo (108/110) ed espongo la mia prima mostra fotografica (sul terremoto dell’Abruzzo) al Festival Internazionale del Giornalismo a Perugia.
Poco dopo organizzo la mia seconda mostra fotografica (sulla vita quotidiana in Israele e Palestina) che gira l’Italia e per l’Europa ottenendo critiche positive. Nel frattempo viaggio ovunque, frequentando spesso il Parlamento Europeo, partecipo ai seminari e alle conferenze della European Youth Press e collaboro per numerosi giornali e magazine europei.
Nel 2011 mi trasferisco in Medio Oriente per lavorare da corrispondente per i giornali italiani. Contemporaneamente, a Tel Aviv, ottengo il mio primo contratto di lavoro a tempo indeterminato come caporedattore della redazione italiana dell’agenzia stampa online Magnet.
Vinta la borsa di studio della Rothberg Family, mi trasferisco a Gerusalemme per un master di due anni in Studi Islamici e Mediorientali alla Hebrew University of Jerusalem.
Oggi continuo a vivere a Gerusalemme. Da qui scrivo per i quotidiani italiani e per alcune riviste europee. Scatto fotografie, mi sforzo di migliorare il mio arabo e sono spesso invitato a condividere la mia breve esperienza in seminari e conferenze su giornalismo, immigrazione, Islam, Medio Oriente, relazioni internazionali.
Ho collaborato e continuo a collaborare per le seguenti testate: Reuters Italia, Libero Quotidiano, rivista Grazia, settimanale Newton, Gazzetta del Sud, Indigo Magazine, LaSpecula.com Magazine, Orange Magazine, Demotix, Emaj Magazine, Ink Monthly Magazine, Digital Journal, Radio2 (RAI), Radio Bienvenue Strasbourg, Global Journalist Radio.
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